venerdì 24 giugno 2011

PERCHE' CI ODIANO







Santanché: Maometto era poligamo e pedofilo
Bloomberg: bruciare il Corano è lecitoI
reverendo Terry Jones e il falò del Corano
Paragonò il Corano al Mein Kampf
assolto Wilders, ultradestra olandese
le vignetti satanica
versetti satanic

domenica 19 giugno 2011

il ruggito del coniglio


venerdì 17 giugno 2011

Il razzismo della commissione Cultura del governo!



Anni fa si presentò alle consultazioni politiche proponendo uno slogan agghiacciante: “Cinese? No glazie!”.

Ora l’attitudine alla discriminazione di Paola Goisis è purtroppo istituzionalizzata.
Attualmente capogruppo della Lega Nord in Commissione Cultura, la Goisis, ben spalleggiata dagli amici in camicia verde, ha proposto un emendamento al decreto sviluppo: una maggiorazione di quaranta punti nelle graduatorie agli insegnanti residenti nella provincia di appartenenza!
Vietato, dunque, ai meridionali tentare la via del nord!
Difficile che chi cerca una cattedra possa trovare facilmente spazi al sud.
Mesi fa QUA vi abbiamo raccontato della vicenda che ha quasi dell’incredibile: professori universitari, che hanno accettato di lavorare per buona parte dell’anno accademico percependo un compenso complessivo di un euro lordo.
La disperazione, a Sassari, ha portato anche a questo: ricevere uno stipendio mensile di pochi centesimi pur di inserire nel curriculum la collaborazione professionale con l’ateneo cittadino.
Ora arrivano le porte sbattute in faccia da una scandalosa e razzista capogruppo della Commissione Cultura.
Quando si suol dire: le persone sbagliate al posto sbagliato!

giovedì 16 giugno 2011

l'Italia va a puttana! tutta colpa dell l' immigrato


IN CONTRASTO CON L'UE

Immigrati, le nuove decisioni del governo
Si accentua l'aspetto punitivo e carcerario

Il Centro Italiano per i Rifugiati: "Sembra più un effetto annuncio che non cambia la situazione nella sostanza". ci sono disposizioni in materia dell'Unione Europea che l'Italia avrebbe dovuto recepire entro il 24 dicembre dello scorso anno, ma che non sono mai diventate legge

ROMA - In contrasto con ogni direttiva europea in materia di immigrazione, il governo ha ripristinato, tra l'altro, la procedura di espulsione coattiva immediata per tutti gli extracomunitari clandestini, prolungando inoltre il periodo di permanenza nei CIE (Centri di identificazione ed espulsione) fino a 18 mesi, accentuando ancor di più l'aspetto punitivo e carcerario del provvedimento.

"Un provvedimento liberticida". Così  l'ha definito Marco Paciotti, coordinatore nazionale del Forum Immigrazione del Partito Democratico. Che ha aggiunto: "Maroni ha scelto questa strada per lanciare un messaggio alla base leghista, alla vigilia dell'appuntamento di Pontida. Ormai si muovono così, alla rinfusa, elargendo proclami ad uso interno, in vista dei possibili fischi che domenica probabilmente arriveranno ai vertici del Carroccio dal popolo della Lega. La cosa che inqueta - ha concluso Paciotti - è che il provvedimento prevede inoltre di coinvolgere i giudici di pace, neanche fossero questioni di condominio, nel trattamento delle controversie legate all'immigrazione, sottraendole ai giudici togati".

Il giudizio del Consiglio Italiano Rifugiati. "Mi sembra un effetto-annuncio che non cambia la situazione nella sostanza", ha commentato il direttore del Consiglio Italiano Rifugiati 1 (Cir), Christopher Hein. Per quanto riguarda le espulsioni coattive dei cittadini comunitari che commettono violazioni, dice Hein "ci sono regole comunitarie su questo, e il rimpatrio è previsto solo in caso di reati di una certa gravità con condanna definitiva passata in giudicato. L'espulsione immediata non è nuova di per sé, è già possibile quando ci sono le condizioni di legge. Ma spesso non si può fare perché le persone non hanno il documento di viaggio. Dunque - ha aggiunto Hein -  prima occorre che ci sia il riconoscimento dai rispettivi consolati".

Le inadempienze del governo. Il direttore del Cir ha poi fatto alcune considerazioni sulla decisione di prolungare la permanenza nei Cie fino a 18 mesi. "Con il pacchetto sicurezza - ha detto - l'Italia aveva già aumentato questo periodo da due a sei mesi. E dalle statistiche dello stesso Viminale sappiamo che in pochissimi casi chi non può essere espulso in due mesi lo potrà in sei. Ora portarlo a 18 mesi è solo una punizione che non ha nulla a che vedere con una vera politica di rimpatri - ha affermato Hein -  non cambia l'effettività dell'allontanamento della persona dal territorio. E' quindi solo un atto punitivo, viste le condizioni in cui versano questi centri". Hein ha anche sottolineato che la direttiva dell'Unione Europea sul ritorno - entrata in vigore dal 1° gennaio 2011 e che l'Italia avrebbe dovuto recepire entro 24 dicembre 2010, ma non è ancora legge nel nostro Paese - in casi estremi già ammette il trattenimento fino a 18 mesi, ma ci deve essere sempre una verifica che il prolungamento della permanenza nei centri dia un'effettiva possibilità di eseguire l'espulsione, non può in ogni caso essere una misura di detenzione o di punizione. Anche la Germania prevede la permanenza fino a 18 mesi, ma sono pochissimi i casi effettivi".

"No, i respingimenti dove c'è guerra, no". Ma il Consiglio Italiano per i Rifugiati si è espresso anche rispetto al rischio che in Italia venga introdotta una politica indiscriminata di respingimenti verso un paese in guerra. "Le prospettive di realizzare un blocco navale dalla Libia per impedire la partenza dei profughi e di riportare i profughi da dove sono partiti, ovvero da un'area in guerra, è semplicemente inaccettabile" - ha aggiunto ancora Christopher Hein - "Si violano le più essenziali leggi internazionali e nazionali che si basano tutte su un unico fondamentale principio: non possono essere respinte persone verso aree in cui la loro vita è messa in pericolo". Il Cir ricorda inoltre che in nessun modo possono essere realizzati respingimenti di massa. Deve sempre essere verificata la condizione individuale delle persone e data la protezione a quanti chiedono asilo. Dobbiamo ricordare che molte delle persone arrivate in questi mesi dalla Libia sono rifugiati che fuggono dalle persecuzioni e dalle violenze dell'Eritrea, Etiopia, Somalia, Costa d'Avorio". Il Cir chiede dunque che non vengano introdotte in alcun modo misure di respingimenti di massa, che vengano rispettate scrupolosamente le norme vigenti e realizzate operazioni efficaci e tempestive di soccorso in mare.

 

Raduno di Pontida: le dieci minchiate che propongo a Bossi di annunciare



GIOVEDÌ 16 GIUGNO 2011


Tutti a chiedersi: ma che dirà Bossi a Pontida il 19 giugno? Le solite minchiate che ripete ogni anno o dalla sua bocca uscirà qualcosa di sorprendente?
Bene, aiutiamolo a dire qualche minchiata, tanto le cose strabilianti inutile aspettarsele:
1) proponi di rispedire in Libia quei ventimila clandestini padani (il decreto legge te lo permette): se non sono italiani sono clandestini, ovvio; allora mi chiedo: che ci fanno inItalia?
2) proponi di far pagare soltanto due aliquote: una per i transpadani e l'altra per i cispadani. Il resto s'arrangia.
3) proponi di raccogliere le firme per trasferire Ponte Milvio da Roma a Pontida! Alemanno non si offende, tanto Ponte Milvio non dà lavoro.
4) in caso di pioggia, proponi di fare il raduno sotto i ponti. Non vorrei che rimandassi tutto a data da destinare, dopo tanta attesa!
5) proponi una bella colletta per colmare il deficit.
6) proponi di tagliare due ministeri inutili: il tuo e quello di Calderoli (giacché ci sei, proponi anche quello di Rotondi per l'Attuazione del programma - qualche piccolo risparmio lo faremo).
7) proponi di candidare l'attuale premier alle prossime elezioni (vedrai come i ventimila clandestini padani saranno contenti di tornare dalla Libia per farti il "quorum").
8) proponi Castelli come vice-ministro; è una persona così simpatica che la Lega ci guadagnerà sicuramente (giacché ci sei proponi a Brunetta una tessera della Lega, male che va chiederà asilo politico alla Libia insieme ai ventimila clandestini padani).
9) proponi un bel rutto contro i 27 milioni di italiani sfaccendati che domenica e lunedì sono andati a votare, quelli che t'hanno obbedito te ne saranno grati.
10) proponi Maroni come nuovo capo di governo, magari per scherzo, giusto per il gusto di farci vedere la faccia che farà l'attuale inquilino di Palazzo Chigi quando dovrà commentare l'evento in televisione. Per non parlare di quella di Fede quando dovrà dare la notizia e commentarla insieme a Quagliariello. Anche se poi non se ne fa niente, non importa, comunque ti saremmo grati per averci regalato una giornata divertente.  

“L’Italia peggiore”


“L’Italia peggiore” non sono certo i precari, come ringhia l’orrido Brunetta. Ma la banda di ignobili individui che in questi anni hanno occupato buona parte delle pubbliche istituzioni all’ombra del patto di potere Lega-Pdl. Gli “uomini del fare”. Volgari, falsi, incapaci. Senza una reputazione da difendere, pronti a qualsiasi bassezza. Peggiori perfino di coloro che votano le liste bloccate che li candidano. Fedeltà e spudoratezza sono le attitudini per le quali il Capo li ha selezionati. Mai, nemmeno un giorno si sono comportati da esponenti di un’ipotetica classe dirigente, questi individui senza qualità, miracolati da un’epoca in cui la politica era diventata fango. Che dalla gran voglia di cambiamento dei primi anni novanta potesse venir fuori una cricca governativa così squallida, così verminosa, nemmeno la fantasia più perversa avrebbe potuto immaginarlo. A questo punto i danni sono incalcolabili, a cominciare dalla piaga del precariato. Ma nessun inganno è eterno. Dopo un ciclo quasi ventennale è partito il conto alla rovescia. La maggioranza degli italiani, con colpevole ritardo, ora sembra averli smascherati. Forse è arrivato il tempo di vederli affondare sotto il peso dei loro misfatti, di vederli tornare a essere riconosciuti le nullità che sono sempre stati. Dobbiamo cacciarli al più presto, senza riguardi. Ma non dimentichiamoli. Teniamo a mente i nomi e i volti. Non dimentichiamo mai in quale conto hanno tenuto verità, giustizia, democrazia. Molti di loro tenteranno di riciclarsi sotto altre insegne, confidando nella fiacchezza morale e nella facilità di oblio di un paese in cui il 25 aprile sera non si trovava più un fascista. Ancora qualche giorno e non si troverà più un berlusconiano.

mercoledì 1 giugno 2011

Comunicato sanitario n°23/hp bis


E’ universalmente riconosciuto nonchè scientificamente dimostrato che andare al mare il 12 e il 13 giugno porta male, non solo il numero di morti affogati e deglismarrimenti dei minori sale vertiginosamente per poi ridursi praticamente a zero a partire dai giorni successivi ma è documentato anche un aumento esponenziale dei colpiti da scolopiattoniaidssifilideorchitedeperimento (fino a scomparsa dell’organo sessuale maschile e relativa occlusione degli orifizi sessuali (tutti) femminili), calvizie perniciosa, marcescenza dell’apparato dentale, rilassamento di quello intestinale e ginocchio della lavandaia.
Siamo a conoscenza anche di un elevato numero di tradimenti da parte delle mogli di coloro i quali non se la sentono di votare i referendum perchè credono di esser furbi e scelgono le località balneari proprio in quei giorni. Soprassediamo poi sul numero dei concepimenti extraconiugali causati da tali specifici tradimenti e sulla percentale dei successivi parti gemellari. Sembra che queste tipiche manifestazioni che colpiscono in quei giorni non abbiano valore alcuno qualora la famiglia raggiunga tranquillamente le località di soggiorno dopo aver regolarmente votato sì a tutti e quattro i referendum proposti.

Dati tratti dall’I.N.S.B.R.(Istituto nazionale salute e benessere referendari).

chi non ricorda il suo passato non può programmare nessun futuro


"Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali”.
“Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano purchè le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione”.

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da una relazione dell’ispettorato per l’immigrazione del congresso americano sugli immigrati italiani negli stati uniti, ottobre 1912


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