martedì 31 maggio 2011

Voi mi avete eletto e faccio ciò che voglio!


Avere un consenso alle urne, che oramai è datato oltre due anni, non significa disporre di uno stato come se si trattasse di una azienda di famiglia.
La democratica elezione non autorizza a distruggere ciò che ti ha generato: la democrazia.
E questo è un elemento preoccupante: le più aberranti dittature sono nate esattamente in questo modo, in seguito a una consultazione elettorale vinta e allo sconfinamento progressivo del privato nel pubblico.
Ne abbiamo viste tante in questi anni, troppe: siamo partiti dagli editti bulgari, passando via via dalle leggi ad personam che calpestano ogni senso di giustizia per venire incontro a un uomo nei guai fino al collo.

Lo stesso individuo che attraverso uno smisurato potere mediatico e economico, costruito come ben sappiamo, vorrebbe inculcare l’idea che l’organo legislativo è il nemico da combattere e il marcio la vittima da difendere dalle persecuzioni.
Aggiungiamoci anche la ciliegina sulla torta di scandali sessuali dalle proporzioni gigantesche, con tanto di abusi di potere per metterli a tacere sul nascere, e il quadro è completo: corruzione, malcostume, distruzione dei diritti, ribaltamento della realtà a proprio uso e consumo.
In una sola parola: regime.
Un totalitarismo apparentemente fatto di pacche sulle spalle, sorrisi e ammiccamenti.
Apparentemente, però, perché come in tutti i regimi che si “rispettino”, l’uso della violenza per mettere a tacere le voci di dissenso non viene mostrato.
Abbiamo già dato abbastanza e sarebbe ora, finché siamo in tempo, di rispedire al mittente questo anziano ripugnante.
Questa è l’occasione giusta, perché il re è nudo:politicamente sempre più solo, sta strillando come un animale agonizzante.
Sarebbe sufficiente voltargli le spalle e non starlo più a sentire.
Democraticamente.

1 commento:

  1. MANCA LA FONTE!
    IDEM COME PRIMA!
    http://www.giramundo.facebook-mania.com/2011/01/mi-avete-eletto-e-io-vi-domino/

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